La Majella e gli eremi di Celestino V

 

…………….difficilmente vedremo sorgere questi eremi in luoghi banali, ma sempre in corrispondenza di ambienti naturali davvero grandiosi, violenti nel loro manifestarsi agli occhi dell'uomo come qualcosa di completamente antitetico al paesaggio dell'abitudine, della quotidianità.
Così saranno spesso, come vedremo, i boschi impenetrabili e oscuri, i corsi d'acqua vergine,  i valloni incassati e le rocce precipiti ad offrire all'uomo del passato la possibilità di sviluppare maggiormente il proprio senso religioso………
La sacralità che da sempre aleggia sulla montagna della Majella attirò, attorno all´anno Mille, schiere di religiosi che stabilendosi nel profondo dei suoi valloni costruirono, adattando le cavità naturali, numerose chiese rupestri. Nel 1200, dopo quasi due secoli di decadenza, Pietro da Morrone, il futuro Celestino V,  riportò a nuova vita i numerosi eremi ormai diruti e grazie alla sua opera oggi possiamo ammirare queste splendide costruzioni. Alcuni sono raggiungibili in auto, altri solo a piedi e, spesso, con percorsi non facili. Di sicuro la zona a più alta concentrazione si trova nel versante occidentale della Majella, lungo due profonde vallate contigue: quella di S. Spirito e quella dell’Orfento......... www.bell'appennino.net


6 giorni -  5 notti
viaggio culturale  - camminate - stanziale

qualsiasi perido dell'anno per individuali,  famiglie e piccoli gruppi
per informazioni: LiberoCammino

 

itinerario in dettaglio approfondimenti
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