Bhutan, programma giornaliero

20 marzo 
partenza dall'Italia  con arrivo a Katmandu, in Nepal

21 marzo
Arrivo a Katmandu
Ottenimento del visto di transito nepalese
Trasferimento e sistemazione in albergo. Cena libera.
Katmandu. Siamo liberi di passeggiare a Durbar Square, nel cuore della città, antica sede dei Reali nepalesi.  La  grande piazza Reale, ricca di un’incredibile varietà di templi dedicati alle diverse divinità indù. A Katmandu il terremoto ha sprigionato tutta la sua terribile forza. I danni sono stati ingenti ma limitati a parti specifiche della città. Quattro dei templi simbolo in Durbar Square sono crollati completamente , tra questi il Maju Deval, uno dei punti di riferimento della capitale, ma la maggior parte degli edifici sacri è rimasta in piedi . Nonostante la ricostruzione resti lenta, possiamo ancora respirare una fusione unica di arte e architettura creata grazie alle competenze  degli artigiani Newari nell'arco di diversi secoli. Contribuiamo in questo modo ad una ripresa dell’economia di questo paese.  A richiesta  è possibile una visita guidata.

22 marzo      Paro - Thiumpu      55 Km , circa 1h.30m.
Partenza con volo Druk Air e arrivo a  Paro, aeroporto del Bhutan, a m. 2200 s.l.m.
Il volo della Druk Air è già un momento spettacolare del viaggio, fonte incredibile di fantastiche visioni e viste mozzafiato  sulla catena himalayana: si vedono l’Everest , il Kanchendzonga e il Jhomolhari, Druk Air flight www.liberocammino.comla montagna sacra del Bhutan. 
All'arrivo all'aeroporto internazionale di Paro, veniamo accolti dalla guida e proseguiamo per Thimphu, la capitale del Paese, che sorge in una bella e verdeggiante valle sulla sponda del fiume Wang. Ci sistemiamo in albergo , pranziamo e iniziamo le visite. La capitale butanese offre l'esperienza di una peculiare mescolanza di sviluppo e tradizione, vecchio e nuovo,  religione e commercio.  E’ la realtà più vicina ad un centro urbano che si possa incontrare in Bhutan, fra mercati di frutta , negozietti di stoffe e oggettistica,  dove tutti passeggiano senza fretta sui marciapiedi bucati della via principale: monaci nei loro abiti cremisi, funzionari governativi e studenti.
Gli uomini indossano il gho, una veste che arriva all’altezza del ginocchio allacciata in  vita da una cintura, la kera  e calzettoni  di colore scuro; le donne vestono una tunica lunga chiamata “kira”, cucita con stoffe dai colori vivaci e guarnita con decorazioni tradizionali, chiusa da cinture e fermagli elaborati;  sopra la tunica si indossa il toego, la giacca di seta.  Questo abbigliamento è obbligatorio per tutti coloro che sono impiegati nei lavori passeggiata a Thiumpu www.liberocammino.compubblici e statali, come vuole la Driglam Namzha (Codice delle Buone Maniere). E' usanza che si indossino abiti tradizionali cuciti a macchina durante lo svolgimento del proprio lavoro, come detto sopra, mentre nelle occasioni speciali e per gli eventi importanti si vestono abiti fatti a mano. Così capita che, soprattutto nella capitale, in segno di protesta e sfida agli obblighi imposti dal regime, i giovani si rifiutino di indossare kera e gho.
A Thimphu le facciate colorate e decorate degli  edifici conferiscono un'impronta ancora medievale all'assetto urbanistico della città: una legge speciale rende obbligatorie le forme e i motivi dell'architettura tradizionale anche nelle nuove costruzioni, conferendo a tutto il paese una gradevole armonia strutturale.
La prima visita  è dedicata al National Institute of Natural Medicine , dove vengono prodotti e prescritti  medicinali a base di piante officinali. La medicina tradizionale butanese è un sistema medico con radici profonde nella cultura di questo popolo, che si avvale di un approccio complesso alla diagnosi e alla terapia  tramite l'ascolto delle pulsazioni cardiache e l'analisi di occhi, lingua e urine. Fa parte del sistema sanitario nazionale dal 1967.
Ci rechiamo poi  all’imponente statua non ancora completata  del Budda Dordenma, alta 50 metri,  da cui avremo una splendida veduta di tutta la valle di Thiumpu. Budda Dordenma www.liberocammino.com
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Pernottamento

23 marzo       Thimphu
Dopo colazione proseguiamo le nostre esplorazioni  con la visita al Memorial Chorten, uno degli stupa più belli della setta buddista Nygmapa, costruito nel 1974 per onorare la memoria del defunto re Jigme Dorji Wangchuck, considerato il padre del moderno Bhutan. Il memoriale conserva numerosi dipinti e statue sacre; per molti rappresenta il centro della devozione quotidiana e non è difficile imbattersi, nel corso della giornata, nei pellegrini che percorrono il suo perimetro.
Proseguiamo con un’interessante visita alla fabbrica della carta tradizionale 
Jungshi Handmade Paper Factory. Possiamo qui assistere all’intero processo di lavorazione con metodi tradizionali: dalla raccolta della pianta ricavata da Daphnia  Edgeworthia, alla bollitura, alla riduzione in poltiglia, pressatura, asciugatura e infine al prodotto finito che possiamo ammirare nella piccola bottega attigua.
Grazie  alla visita della rinomatissima 
Zorig Chusum, Scuola d'arte Thiumpuosserviamo studenti impegnati nell’apprendere l’antica arte della scultura, della pittura, del ricamo e comprendiamo quanta cura e attenzione è posta nell’insegnamento degli antichi valori e arti della tradizione.
Si conclude la giornata con la visita del grandioso
Trashi Chhoe Dzong, visitabile dopo le ore 17.00, perché qui si trovano la sede del governo, la sala del trono del re e la sede estiva dell’Abate del Bhutan.
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Pernottamento

24 marzo      Thimpu – Passo Dochu ( circa 1 h. )  - Sopsoka  - ( circa 2 h) - Punaka
Partenza alla volta del passo di Dochu La, 3140 m, situato all'interno di una foresta lussureggiante e contrassegnato da migliaia di tangka, drappi sacri coloratissimi, e da 108 chorten  (nome tibetano per stupa), costruiti nel 2005 in commemorazione delle battaglie svoltesi ai confini con l’Assam. Tali costruzioni hanno il senso di un atto di espiazione per la perdita di vite umane e sono circondate da rododendri, ontani, cipressi, cicute, abeti e dafne.
Sostiamo per un tè in una Guest House da cui si gode una veduta spettacolare sull’Himalaya .  Se le condizioni di visibilità lo permettono,  sono  visibili i picchi della catena himalayana nord orientale che domina l’intera regione di Lunana ed in particolare il  Zongphugang (7060 m.) e il Gangkar Punsum (7497 m.)Lobasa www.liberocammino.com
Lasciamo la National Hway e ci inoltriamo nella valle laterale verso villaggi e località meno conosciute. Ci fermiamo a pranzo a Sopsoka e da qui per un paio d’ore passeggiamo fra i campi di riso, i villaggi di Yoaka e Pana, dove la vita scorre fra i lavori quotidiani dei campi e Chimi  dove falli volanti  sono dipinti sui muri di tutte le  case, in diverse dimensioni, in “atteggiamenti” ridicoli, infiocchettati con nastri colorati, con occhi ammiccanti e sorriso simpatico…. .  Il primo effetto può essere imbarazzante ma sappiate che qui il fallo è benedetto, scaccia i demoni e protegge le famiglie.  I dipinti fallici hanno la loro origine nel monastero di Chimi Lhaklang costruito in onore di Lama Drukpa Kunley, popolarmente conosciuto come il folle divino e illuminato.
Visitiamo il monastero, dove si recano le donne - che desiderano avere dei figli - per ricevere una benedizione e scegliere il nome del nascituro.
Proseguiamo la nostra strada per Punakha, dove arriviamo in serata.
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Pernottamento

25 marzo    Punakha
Punakha è stata capitale del Bhutan e sede del potere politico fino al 1955, quando la capitale è stata trasferita a Thimphu.  La città è sita a 1300 metri sul livello del mare, in una magnifica fertile valle, dove  il clima è curiosamente quasi tropicale. La natura qui è generosa, offrendo agli abitanti due raccolti di riso all’anno, arance e banane.  Per questo clima ideale è anche residenza invernale della famiglia reale bhutanese.  Posta alla confluenza tra il Mo Chhu (Fiume Madre) e il Pho Chhu (Fiume Padre) è la sede di uno dei monasteri più stupefacenti e  imponenti del paese: il Punakha DzongPunaka Dzong Il monastero è stato costruito strategicamente proprio nel punto di confluenza dei due corsi d'acqua  (tra il 1637 e il 1638),  allo scopo di divenire il centro religioso e amministrativo più importante della regione, ha infatti giocato un ruolo significativo nella storia del paese e conserva i massimi esempi della storia dell'arte bhutanese.
Nel pomeriggio ci dirigiamo in una località montana per visitare una scuola, la Tshochase Primary school,  che accoglie i ragazzi di tutti i villaggi della vallata , assisteremo a qualche lezione e avremo la possibilità di dialogare con gli insegnanti. Contribuiamo ad un piccolo progetto volto a tenere in vita questa scuola che sopravvive  grazie alla buona volontà degli insegnanti e dei ragazzi che devono quotidianamente percorrere lunghe distanze per raggiungerla. Un  moderno metodo d’istruzione è stato introdotto solo agli inizi degli anni ’50. Prima predominava  l’educazione monastica trasmessa oralmente. Il governo assicura l’istruzione gratuita e cerca di raggiungere anche gli angoli più remoti del Paese, ma il tasso di alfabetizzazione è pari al 55%
Chiudiamo la giornata con la tranquillità che si respira alla Sangchhen Dorji Lhuendrup Lhakhang , chiamato anche Nunnery monastery , grande struttura con un enorme chorten centrale in una stupenda invidiabile posizione , che domina la valle di Punaka. Qui vivono e studiano solo giovanissime monache.
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Pernottamento


26 marzo     TALO TSECHU
Il Bhutan è il Paese delle feste religiose: i “Tsechu”(festival), che si si basano sul calendario lunare buddista e quindi le date variano di anno in anno. Tutti gli Dzong organizzano ogni anno il proprio "Tsechu", un insieme di funzioni religiose, trame teatrali mitiche ed evocazioni vicine allo spiritismo, immerse in un contorno di folclore intenso, accompagnato da recite e danze. Un ruolo importante lo svolgono i  Cham ( balli mascherati ), eseguiti  durante il Tsechu, si ritiene infatti conferiscano benedizioni agli  spettatori e insegnino le vie del Dharma buddhista. Durante il Cham  lo stato di coscienza legato alla mente razionale si affievolisce, consentendo il fondersi di spirito, emotività e pensiero che permette l'emersione di mondi sottili che noi occidentali releghiamo nello spazio dell'immaginazione ma che qui consentono di attingere alle radici profonde della realtà. Talo Tschescu www.liberocammino.comI bellissimi costumi che i celebranti e danzatori indossano sono tratti dall'iconografia della cultura locale che esalta le gesta di uno tra i più importanti santi buddisti: Padmasambhava o "
Guru Rinpoche".
I Tsechu sono eventi  spirituali con cui procurarsi  meriti per le vite successive ed esorcizzare gli spiriti maligni. Ogni tsechu ha caratteristiche proprie: dalle formali celebrazioni dei grandi Dzong agli incontri di tono rurale degli Dzong minori, ma tutti seguono uno schema cerimoniale inconfondibile, organizzato su sequenze, ritmi e danze precisi.  

Talo Tsechu si svolge presso Talo Goemba , un tempio sui monti della valle di Punakha. Meno conosciuto dei famosi Tsechu di Paro e Punaka, è un evento con una connotazione e partecipazione fortemente rurale, con un’atmosfera simile a quella di una grande festa in famiglia. Questo festival ci offre l’occasione di avvicinarci alla tradizione religiosa e storica di questo Paese, partecipando ad un’occasione festosa,  una cerimonia sentita , vera, e attesa con trepidazione da tutte le famiglie. Festeggeremo insieme alla popolazione del luogo, lontani dai festival più turistici.  Centinaia di persone provenienti da Punakha e dai villaggi vicini intervengono a questo evento,  in coloratissime processioni,  vestiti nei loro abiti migliori .
 I Tsechu si protraggono dai tre ai cinque giorni e gli attori che assumono le sembianze di eroi e demoni possono essere monaci, laici, oppure eremiti  (gomchen).
 Il Bhutan è l’unico Paese al mondo che ha mantenuto come religione ufficiale il Buddismo Mahayana, nella sua forma Tantrica Vajrayana. E’ una forma religiosa simile al buddismo tibetano, anche se ha un suo insieme di credenze e pratiche uniche.
Le principali scuole religiose sono la Drukpa Kagyue e la Nyingmapa, entrambe appoggiate dallo Stato. La popolazione Bhutanese è molto religiosa e l’importanza del Buddismo è evidente in ogni aspetto della loro vita;  monaci, suore e gomchens  occupano una posizione di rilievo nella vita pubblica.  A capo dell'ordine monastico buddista vi è il Je Khenpo, che viene scelto fra i membri del corpo monastico centrale, detto "Dhratsang", e confermato dal Re.
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Pernottamento

27 marzo       Punaka - Paro    127 km.  Circa 5 ore             
Durante questo giorno di   trasferimento  ci fermiamo per un'imperdibile visita ai  Royal Botanical Garden , dove aceri e pini dell’Himalaya cedono il passo a un’umida foresta composta da ontani cicute abeti e dafne , l’arbusto che abbiamo visto utilizzato per la fabbricazione della carta.  I mesi di marzo e aprile sono un tripudio di colori grazie alla fioritura dei numerosissimi  rododendri a cui è spesso dedicato un festival locale.
Proseguiamo  per Paro , che si trova ad est del monte Jhomolhari, la montagna sacra per i bhutanesi ed è il capoluogo del distretto.  E’ una graziosa cittadina distesa in  un’ampia valle, ricca di terreni agricoli, fattorie e colline boscose. Conta circa 20.000 abitanti. Lungo la strada principale è un pullulare di botteghe in legno colorate che vendono sia articoli da regalo sia prodotti per la gente del luogo. Visitiamo lo Rinchen Pung  Dzong, uno dei monasteri fortezza  più conosciuti e architettonicamente più apprezzati del paese,   il cui nome significa “fortezza edificata su un mucchio di gioielli".  Diverse scene del film Piccolo Buddha di Bertolucci furono girate in questo monastero e nei dintorni.
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28 marzo      Paro     
Escursione al Taktshang Lhakang  
Di prima mattina partiamo e raggiungiamo, in mezz’ora, il punto di partenza per una splendida  escursione al famoso Taktshang Lhakang, icona culturale e religiosa del Bhutan , conosciuto anche come “Nido della Tigre”. Il monastero è stato fondato nel 1692 su una ripida parete della montagna a 3.120 metri di altezza ed è  stato considerato uno dei luoghi più sacri del regno.
 Si narra che il Guru Padmasambhava (Rinpoche) sia volato qui nell’VIII° secolo sul dorso di una tigre per sconfiggere i demoni della regione di Paro che si opponevano alla diffusione del buddhismo.  Il complesso di Paro ospita sette templi ed è stato costruito vicino alla grotta dove, secondo la leggenda, Guru si ritirò a meditare per tre anni, tre mesi e tre giorni.
L’escursione è abbastanza impegnativa, 4-5 ore fra andata e ritorno, ma l'affronteremo con calma, avendo tutta la mattinata a disposizione. Lo sforzo verrà compensato dalla suggestiva visione di questo ineguagliabile monastero e della sua posizione.
La prima parte del cammino, circa 300 metri di dislivello, due ore , si può effettuare a cavallo.  Si arriva ad un primo punto di ristoro, da dove in lontananza è visibile il monastero. Da qui si prosegue con  altri 300 metri di dislivello e si arriva alla meta. La tana della tigre ci dà il benvenuto in tutta la sua magnificenza. 
Nel pomeriggio saremo accolti in una tipica casa di contadini, dove i lavori dei campi segnano il ritmo dei giorni. La signora Jgme ci farà visitare la sua casa, il suo altare di preghiera e i famosi bagni fumanti,  dove pietre roventi vengono deposte in vasche piene d'acqua per regalarvi un bagno rilassante. Ricordiamo infine che l'uomo e la donna hanno gli stessi diritti e i costumi sessuali sono liberi. In pratica ognuno può vivere come crede e non è necessario sposarsi. In casa il marito e i figli aiutano la donna a cucinare e a fare i lavori domestici e tutti danno il loro contributo all'organizzazione domestica.
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Pernottamento

29 marzo     Paro Tsechu
A Paro assistiamo ad una ricorrenza giustamente famosa per la bellezza di danze e cerimoniali, il Paro Tsechu. I momenti più importanti sono seguiti da lunghe  processioni ,  un momento di folclore molto bello, con tutti i partecipanti che sfoggiano stupendi vestiti tradizionali. Alcuni Tsechu prevedono l'esposizione del grande tangka (immagine religiosa), che viene srotolato all'alba per irraggiare tutti quelli che lo guardano. I partecipanti alla festa credono che guardandolo potranno avere accesso al fondamentale sereno ciclo delle rinascite.

30 marzo      Paro - Kathmandu
Volo Paro -  Kathmandu.
Arrivo a Katmandu e trasferimento in albergo
Pernottamento

31 marzo   
Trasferimento in aeroporto in tarda serata e partenza con 
volo notturno ( arrivo  in Italia il 1 aprile )

E' possibile a richiesta:
- noleggiare una macchina con autista presso l'albergo per visitare Patan
- prevedere l'estensione  organizzata :
Leggi il programma.

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LETTURE CONSIGLIATE:

L'esile fiamma del drago
di Barbara Crossette
Con l'incisività di un reportage estremamente documentato, il libro racconta il passato e il presente di una nazione che solo da poco si è aperta al mondo esterno, esplorandone i molteplici aspetti: la modernizzazione molto cauta perseguita dalla monarchia regnante - tesa ad evitare gli errori di altri paesi himalayani, segnati dalla devastazione ambientale o dall'invasione di un turismo superficiale e misticheggiante - la natura spettacolare e incontaminata e, soprattutto, la storia, le tradizioni, le vicende umane e sociali che restano, ancora, indissolubilmente legate alle dottrine e agli insegnamenti buddhisti.

 

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Bhutan, la terra del drago tonante