Armenia, il regno di Noah
Regno di pietre urlanti
Armenia, Armenia!
Chiami alle armi rauche montagne
Armenia, Armenia!
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Osip Mandel’štam
L’Armenia è la più piccola delle quindici repubbliche
che formavano l’ impero sovietico, è situata nel Caucaso, per millenni trafficato crocevia fra Oriente e Occidente, punto strategico sulla Via della Seta. Romani, Greci, Turchi, Russi e Arabi hanno per secoli governato l’Armenia, che per questo motivo conosce periodi di splendore e declino. La scoperta di questa terra è un viaggio straordinario, fra valli verdissime, fiumi, boschi, vigneti , frutteti, e monasteri che oltre all’intrinseca bellezza assumono un significato particolarmente intenso, testimoniando in maniera non scontata la fede di un popolo sempre minacciato. Conosceremo un ricco mosaico culturale e una calorosa ospitalità.
Su tutto e ovunque domina il monte Ararat, "Creazione di Dio", dove secondo la Bibbia Noè approdò con la sua arca. Il monte Ararat, perennemente innevato, storicamente faceva parte dell'Armenia , ora si trova in territorio turco orientale, ma domina con lo spirito l’anima del popolo armeno.
viaggio culturale
11 giorni / 10 notti - dal 15 giugno al 25 giugno 2012 completo
per il numero elevato di richieste il viaggio sarà ripetuto a settembre, con l'aggiunta di alcuni percorsi a piedi
viaggio culturale e slow trekking
10 giorni / 9 notti - dal 13 settembre al 20 settembre
1° giorno
Ritrovo dei partecipanti e partenza da Venezia (possibili partenze da altri aeroporti)
2° giorno Yerevan
Arrivo ore 4.35 ora locale ( 03,35 ora italiana) all’aeroporto e trasferimento al B&B. Sistemazione e riposo
Nel pomeriggio cominciamo la nostra visita alla capitale.
Yerevan, cuore religioso dell’Armenia, si trova a 800 m. di altitudine, in una valle circondata da colline. Ha circa un milione e mezzo di abitanti, poco meno della metà della popolazione complessiva del Paese. Le testimonianze archeologiche hanno permesso di scoprire che una fortezza militare chiamata Erebuni venne fondata dove ora sorge Yerevan nel 782 a.C., Da allora, tale luogo è sempre stato di fondamentale importanza strategica in quanto crocevia delle rotte carovaniere che collegavano l'Europa all'India. Proprio a causa della sua importanza Yerevan fu a lungo contesa tra la Persia e l'impero ottomano. Nel 1827 fu occupata dalla Russia e formalmente ceduta a questa dalla Persia l’anno seguente. Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917, fu per tre anni la capitale dell'Armenia indipendente, per diventare nel 1920 la capitale della Repubblica Socialista Sovietica Armena . In seguito al collasso dell'Unione Sovietica, Yerevan divenne la capitale della neonata repubblica armena. L’impianto urbanistico della città è stato ridisegnato negli anni Venti dal celebrato architetto Alexander Tamanian, e si compone di viali alberati circolari al cui centro si trova piazza della Repubblica, ex piazza Lenin. Purtroppo la maggior parte degli originali e maestosi palazzi armeni in tufo grigio è stata abbattuta per lasciar posto a edifici tipici dell’architettura socialista.
Dal B&B passeggiamo lungo il viale alberato di Marshal Baghramyan Ave e raggiungiamo i punti focali del centro città: la Cascade, l’Opera, la Piazza della Repubblica.
Visiteremo il Museo Statale di Storia Armena che ci permetterà di comprendere il passato del paese.
La città è un concentrato di culture, storia e popoli.
Cena e pernottamento.
3° giorno Yerevan
Tra i monumenti e luoghi simbolo di Yerevan visitiamo: l’Istituto e il Museo di Matenadaran, dove si conservano circa 17.000 preziosissimi manoscritti medioevali e codici miniati; il Monumento dei Martiri del Genocidio: Dzitzernakaberd, che ricorda gli armeni perseguitati all’inizio del XX secolo dall’esercito turco.
Cena e Pernottamento a Yerevan.
4° giorno Garni – Geghard ( a/r 90 km )
Escursione al tempio pagano di Garni, unico esempio rimasto della cultura ellenistica. Dedicato al Dio Sole fu costruito nel 77 AD dal Re Tiridates Arshakuni (Arshakid Dynasty).
Visita del monastero di Geghard, provincia di Kotayk' dei IV sec. Geghard prende il nome dalla lancia (geghard = lancia) che trafisse il corpo di Cristo portata dagli apostoli Taddeo e Bartolomeo, per lungo tempo conservata in loco ed ora al museo di Echmiadzin. Il monastero si trova in una gola profonda e spettacolare ed è parzialmente scolpito nella roccia di una montagna adiacente. Nel territorio del monastero ci sono cappelle scavate, celle e decine di magnifici khatchkar. All’esterno del monastero, vicino al ruscello, c’è un luogo per i matagh (= sacrifici) tuttora utilizzato.
Le spettacolari guglie rocciose che cingono il monastero fanno parte della gola del fiume Azat. Il Monastero è incluso nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Avremo modo nella via del ritorno di fermarci in un villaggio per assistere alla preparazione del “lavash” il pane tradizionale armeno.
Cena e Pernottamento a Yerevan.
5° giorno Khor Virap – La via della seta –
Le meraviglie di Sevan e la valle di Arat (260 km)
Partiamo per una lunga escursione che ci conduce dapprima nell'area della coltivazione della vite vinifera, che ebbe origine proprio tra Armenia e Caucaso alcune migliaia di anni fa.
Il paesaggio e' dominato dalla vista dell'Ararat (5165 m), la montagna piu' alta del Paese: anche se oggi e' tutta in territorio turco, gli armeni la considerano il loro simbolo e ne sono legati in modo struggente. Nel territorio armeno Khor Virap è il posto più vicino al monte Ararat e da qui si può goderne la maestosità. Khor Virap (= pozzo profondo), fu costruito ad Artashat durante il regno degli Arshakidi. In quell'epoca la collina serviva da carcere per condannati. Negli anni'60 del IV secolo Artashat è stato danneggiato dagli invasori persiani.
L’ importanza del monastero e` legata al fondatore del Cristianesimo in Armenia - Gregorio l'Illuminatore. La leggenda narra che il re pagano Tiridate III tenne San Gregorio l’Illuminatore, reo di aver professato e diffuso il cristianesimo, imprigionato per 12 anni in un pozzo (khor virap significa “pozzo profondo”) dove alcune donne cristiane gli portavano cibo in gran segreto.
Visitiamo il Monastero di Noravank, situato a 122 km da Yerevan, in una posizione di grandissima suggestione al termine della stretta gola dell’Amaghu, nella regione di Vayots Dzor. Fra il XII e il XIV secolo Noravank fu la cattedra dei vescovi della regione di Syunik ed il centro religioso e d’arte più importante dell’Armenia. Il monastero è stato completamente restaurato e riaperto nel 1999. Le chiese, le croci, i bassorilievi in pietra sono splendide.
Procediamo verso Sevan, attraverso il passo di Selim e visitiamo il Caravanserraglio del XIV secolo. La Via della Seta non è solo un’unica strada ma in realtà esistevano tante vie che collegavano l'Oriente con l'Occidente alcune via terra, alcune via mare. Questi collegamenti si incrociavano in Armenia e collegavano l'oriente con l'occidente, il sud con il nord. Le vie più utilizzate passavano per le vallate in vicinanza di fiumi e di laghi. I caravanserragli, dove trovavano alloggio i componenti delle carovane e i loro animali carichi, indicavano l'itinerario della Via della Seta dell'Armenia. Il caravanserraglio del passo di Selim e' quello conservato meglio.
Ultima tappa della giornata: lo smeraldo d’Armenia , il lago alpino di Sevan, il più grande lago dell’area transcaucasica, a 1900 metri sul livello del mare:
“Un pezzetto genuino del cielo caduto sulla terra tra le montagne” Maksim Gorki

Lungo il lago incontriamo l’antico cimitero di Noraduz, conosciuto per le sue croci di pietra – khatchkars - dal IX al XVI secolo.
Cena e pernottamento a Sevan
6° giorno Dilijan (31 km )
Proseguiamo verso Dilijan, nella regione del Lori, considerato la piccola Svizzera armena, cittadina a 120 km a nord di Yerevan e ci godiamo una giornata di relax. La stazione collinare di Dilijan, è una famosa stazione climatica per la guarigione delle malattie polmonari. La via Sharamberyan, restaurata da Tufenkian, è considerata simbolo de “La vecchia Diligian”. Affascinante, con le sue officine artigianali, i piccoli negozi che hanno in esposizione oggetti tradizionali armeni e il museo, che presenta una casa del XIX secolo arredata con mobili locali.
Alexander Tufenkian è un imprenditore di successo che vive a New York di origini armene e dimostra come moltissimi connazionali nel mondo contribuiscano a sostenere la madrepatria. Tufenkian creò un’attività di produzione artigianale che combina la tradizione della tessitura armena con il design moderno, e mise a frutto la disponibilità di pecore dalla lana pregiata in Armenia. Realizza inoltre una catena di alberghi che combinano la struttura architettonica tradizionale con interni pregiati utilizzando pietra legno e metallo del posto; anche gli arredi sono prodotti da artigiani armeni, come i vari manufatti e la cucina. La filosofia che sottende le attività imprenditoriali di Tufenkian rispetto ai lavoratori e le comunità locali ha dato origine a una fondazione impegnata in progetti ambientali e sociali.
Nel pomeriggio deviamo verso i villaggi Fioletovo e Lermontovo, abitati dalla minoranza russa dei Molokani, arrivata nel XIX secolo in seguito alla persecuzione religiosa subita in Russia. Saremo invitati a prendere il tè da una famiglia. La popolazione vive in regime di sussistenza, coltiva la terra e alleva animali da cortile.
Chiediamo cortesemente di non usare le macchine fotografiche.
Pernottamento a Dilijan
7° giorno Haghpat - Sanahin ( a/r 258 km)
Raggiungiamo i monasteri di ">Haghpat e ">Sanahin. Questi due monasteri bizantini nella regione Tumanian sono un regalo del periodo di prosperità durante la dinastia Kiurikian (dal 10° al 13° secolo). Dichiarati dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanita'. Haghpat e' una vera e propria perla appollaiata sulla gola del fiume. L'insieme si compone di piu' chiese, cappelle, diversi monumenti di architettura laica, semi-laica e memoriale. Il monastero di Sanahin è un affascinante complesso di edifici ricoperti di muschio, pieno di tombe antiche, cappelle annerite e gallerie medievali per lo studio, dove gli allievi, miniatori e calligrafi, stavano seduti su panchine disposte su entrambi i lati. I due complessi monastici rappresentano la massima fioritura dell’architettura religiosa armena; qui potrete ammirare da vicino lo stile unico sviluppato da una miscela di elementi di architettura ecclesiastica bizantina e la tradizionale architettura vernacolare della regione caucasica.
I due monasteri sono inoltre collegati da un sentiero che possiamo percorrere a piedi, con una facile passeggiata nel bosco.
Cena e pernottamento a Gyumry
8° giorno Spitak ( 41 km)
Spitak , è tragicamente famosa per il terremoto che causò più di 4000 vittime nel 1988. Qui visitiamo la scuola d’arte e la preparazione delle ceramiche. Prima di rientrare a Yerevan ci fermiamo al monastero Saghmosavank un insieme di cupole e tamburi risalenti al XIII secolo.
Cena e pernottamento a Yerevan
9° giorno al centro del cristianesimo armeno
Yerevan - Etchmiadzin – Zvartnots (20 km)
Si parte per la città santa di Etchmiadzin, il Vaticano della Chiesa apostolica armena, sede ufficiale del patriarca , il catolicos (papa degli armeni) Karekine II. 
Sulla strada visitiamo le impressionanti vestigia della cattedrale di Zvartnots, la Cattedrale degli Angeli. Zvartnots è la località dove si ergono le rovine di quella che veniva considerata una delle più belle chiese del mondo, riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità. Le rovine della cattedrale sono fra i resti più preziosi e più belli dell’Armenia perché sono testimoni di una storia e una cultura millenaria.
La città santa di Etchmiadzin, venne fondata col nome di Vardkesavan dal re Vardges nel 570-540 a.C. ora sede patriarcale del Katholikos armeno Garegin II, il capo spirituale della Chiesa Apostolica. Visitiamo Mayr Tachar (Cattedrale Madre), la cattedrale del 4° sec. è una delle prime chiese cristiane nel mondo costruita originariamente da San Gregorio Illuminatore come una basilica a volta nel 301-303, quando l'Armenia era l'unica nazione al mondo a riconoscere il Cristianesimo come religione di stato. Visitiamo la chiesa di Santa Hripsime a pianta centrale e cupola, fondata nel 618 d.C. dal Patriarca Komitas. La chiesa fu costruita sulla cappella di Santa Hripsime, la cui stanza sepolcrale è rimasta intatta fino ai giorni nostri. Santa Hripsime è considerata una delle chiese più antiche esistenti in Armenia ed è conosciuta per la sua raffinata architettura nello stile classico armeno.
Pomeriggio libero: suggeriamo una passeggiata al grande mercato indigeno detto Vernissage (artigianato locale).
Cena e pernottamento a Yerevan.
10° giorno
trasferimento in aeroporto
le modifiche al programma di settembre e le relative quote di partecipazione saranno on line dal 15 maggio
NOTE AL PROGRAMMA:
SISTEMAZIONI : Villa Delenda e Villa Ayghedzor sono
due b&b a Yerevan, gestite dalla Family Care Foundation. Sono strutture “ strappate” all’abbattimento di molti edifici storici armeni. La colazione e la cena sono ottime e varie, il personale disponibilissimo e cordiale. Le parti comuni sono ampie, con molti pezzi originali e restaurati.
Le camere sono semplici, tutte diverse fra loro, arredate con pezzi recuperati e risanati. La pulizia è molto curata.
Family Care Foundation fu fondata nel 1998, registrata presso il Ministero delle Giustizia Armena come organizzazione umanitaria non governativa (NGO), e ha sede a Yerevan. La direzione è di Antonio Montalto, console onorario italiano in Armenia e l'obiettivo è di aiutare lo sviluppo economico e culturale dell'Armenia. E’ una fondazione autofinanziata e scopo principale è lo sviluppo di progetti inerenti al turismo responsabile nelle varie regioni dell’Armenia e Nagorno Karabagh.
I proventi del b&b sono anche impiegati per gestire e supportare la scuola d'arte di Veratsnund, che ha iniziato il suo progetto subito dopo il disastroso terremoto nel dicembre 1988. La speranza è di fornire a bambini e adolescenti un aiuto concreto, un'occasione per sviluppare le capacità creative e culturali in un ambiente accogliente e protettivo.
Family Care lavora in partnership con UNICEF, UNDP, SAVE THE CHILDREN US e CATHOLIC RELIEF SERVICES nella progettazione e realizzazione di progetti, fornendo competenze specialistiche nel settore dell'assistenza sanitaria. Collabora con il Policlinico Gemelli di Roma e Stoke Maternity Hospital nel Regno Unito.
L'organizzazione mira a promuovere la salute e il benessere delle famiglie che vivono in zone remote e svantaggiate dell'Armenia e Nagorno Karabagh.
LETTURE CONSIGLIATE: Armenia e Naogorno Karabagh di Nadia Pasqual
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